Ecobonus 110%: ATTENZIONE

Ma cos’è il Super Bonus 110 % ? Il Superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020, per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi antisismici, di installazione di impianti fotovoltaici o delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici. E’ un’indubbia opportunità per poter riqualificare una fetta importante del nostro patrimonio immobiliare, rendendola, al contempo, più sicura ed in grado, così, di poter partecipare attivamente al miglioramento del precario equilibrio dell’eco sistema.

Stando a quanto riportato da segnalazioni ci sono alcuni consulenti  che stanno chiedendo 5 mila euro per avviare la pratica. Questo in modo da selezionare con priorità le tante richieste di interventi di questi giorni (soprattutto in caso di sconto in fattura). A quanto pare non si tratta di una condotta circoscritta a livello locale. Le testimonianze sono giunte in ordine dislocato da tutto il territorio nazionale. Ci sono consumatori che per paura di perdere la possibilità di recuperare tutto il costo dei lavori di eco e sismabonus, pagano i 5 mila euro di servizio senza batter ciglio. Anche perché si tratta spesso di lavori in condominio quindi la spesa sarebbe distribuita tra i diversi proprietari. Si è ben chiarito che nessun costo è dovuto e che questa condotta che rappresenta una vera e propria truffa a danno dei consumatori.

Reato Ecobonus 110%: quando si commette?

L’Ecobonus 110% è stato introdotto dal Decreto Rilancio e consente ai contribuenti di effettuare i lavori di riqualificazione energetica e di ridurre il rischio sismico a costo zero.

È possibile eseguire i lavori di miglioramento della classe energetica a costo zero. Oltre le soglie di spesa, si devono rispettare altri requisiti e regole concernenti il visto di conformità, i certificati e le asseverazioni. Anche se si potrebbe pensare di aggirare gli ostacoli con qualche escamotage, il rischio di commettere un reato è alto. Si commette reato nel caso in cui si svolgessero lavori diversi da quelli indicati in fattura. Si commette un reato se si chiede l’Ecobonus al 110% senza aver svolto i lavori trainanti, che danno diritto all’agevolazione. Si commette reato anche quando si fattura a un’impresa diversa rispetto a quella che ha realizzato i lavori. È considerato reato il “gonfiare” il costo dei lavori, così da ottenere un credito d’imposta maggiore di quello realmente spettante.

Reato Ecobonus 110%: cosa si rischia?

Quando si commette un reato cosa si rischia? Il titolare di un’impresa edile rischia la reclusione da quattro a otto anni per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. Se l’importo è inferiore a 100.000 euro la pena si riduce da diciotto mesi a 6 mesi. Si ha contestazione di operazioni inesistenti quando vengono emesse fatture per operazioni non realizzate o realizzate parzialmente.

Il cittadino che ha ricevuto le fatture rischia di commettere la dichiarazione fraudolenta, se indica le fatture nella dichiarazione dei redditi.

Per saperne di più:

https://www.udicon.org/2020/06/03/truffe-ecobonus-110-consumatori-attenzione-sulle-pratiche/

https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/bonus-ristrutturazioni-cappotto-termico-e-nanotecnologie_69827.shtml