Autrice: Anna Buonanno
3468 è un romanzo che attraversa la Storia e la trascende, unendo memoria, dolore, spiritualità e mistero. Anna Buonanno racconta la vicenda di Ester, una giovane ebrea che vede la propria vita spezzarsi nel momento più oscuro del Novecento: la deportazione nei campi di concentramento nazisti.
Una vita spezzata dall’orrore
Ester vive la sua giovinezza con la spensieratezza tipica della sua età, fino a quando la follia della conquista nazista travolge tutto. Prelevata insieme alla famiglia, viene deportata in un lager dove l’umanità sembra dissolversi: orrori, ingiustizie, persecuzioni e la morte dei suoi cari la precipitano in un abisso che nessuna mente dovrebbe conoscere.
Il numero 3468, marchio imposto dal campo, diventa il simbolo della sua identità negata.
Il varco verso un altro tempo
Eppure, proprio in quell’inferno, accade qualcosa di inatteso. Grazie a Zamira, figura misteriosa che funge da ponte tra il presente e un mondo arcaico e parallelo, Ester scopre di poter viaggiare nel tempo.
Si ritrova così nell’antica terra dei suoi padri, Israele, in un’epoca lontana che sembra chiamarla da sempre.
Magda, Apulius e il senso della vita
Nei suoi viaggi temporali, Ester incontra Magda, una donna del passato che diventa guida e maestra. Attraverso la sua esperienza, la giovane comprende il vero senso della vita, della sofferenza e della speranza.
Accanto a Magda c’è Apulius, ex ufficiale romano, con il quale Ester vive un amore profondo, incarnato, capace di superare i confini del tempo e della morte. Un amore che sembra scritto in un destino antico, più forte della crudeltà degli uomini.
Il tempio dei Giusti
Quando il suo viaggio terreno si interrompe, spezzato dalla brutalità del lager, Ester non scompare. La sua anima approda nel Tempio dei Giusti, luogo eterno dove dimorano coloro che hanno sofferto senza perdere la propria luce.
È lì che Ester vive ora, oltre il tempo, oltre il dolore, oltre la storia.
Un romanzo che unisce memoria e trascendenza
3468 non è solo un racconto sulla Shoah: è un’opera che intreccia realtà e dimensione spirituale, storia e mito, dolore e rinascita. Anna Buonanno costruisce un romanzo che invita a riflettere sul senso dell’esistenza, sulla forza dell’amore e sulla capacità dell’anima di attraversare i secoli.
Un libro che commuove, scuote e lascia un segno profondo, ricordando che anche nei momenti più bui può esistere un varco verso la luce.
